Via Della Ceramica

Aprile 2018, ancora una volta quattro ciclisti, quattro amici, inforcano le loro bici armate di tutto punto ed affrontano un percorso praticamente sconosciuto affidandosi esclusivamente alle loro doti di orientamento e studio di strade e sentieri.

Il nostro viaggio parte dalla stazione di Palermo centrale dove abbiamo preso il regionale per Catania che ci ha portato fino a Enna Stazione, le bici sono state sistemate nel vagone passeggeri dove erano presenti solo due rastrelliere ma per fortuna non mancavano le cime per assicurarle alla meno peggio. Attenzione se si viaggia in più di due, potreste non trovare posto sul treno.
Giorno 1
  • Difficoltà Atletica: Media
  • Difficoltà Tecnica: Media
  • 25% Sterrato
  • 75% Asfalto
  • 80 km
Dalla stazione di Enna abbiamo cominciato il percorso dalla strada che porta ad Enna Bassa e poi a Pergusa, ben presto abbiamo imboccato un sentiero che ci ha condotto all’interno della Riserva Rossomanno sul versante di Piazza Armerina, località che abbiamo raggiunto verso l’ora di pranzo e dove ci siamo opportunamente rifocillati. Da qui siamo partiti alla volta di Mirabella Imbaccari attraverso l’affascinante SP16 e successivamente abbiamo puntato Caltagirone solcando la SP37, ad un certo punto abbiamo incrociato una vecchia linea ferrata Dittaino-Caltagirone dismessa e convertita in pista ciclabile, siamo riusciti a percorrerla ma purtroppo come troppo spesso accade dalle nostre parti, lo stato di abbandono e l’inutilizzo la rendono meno bella di quello che potrebbe essere. Prima di cena abbiamo raggiunto il nostro rifugio, Villa D’andrea , un casale ristrutturato che consigliamo vivamente per la bellezza, la qualità del cibo e la cordialità dei gestori.
Giorno 2
  • Difficoltà Atletica: Alta
  • Difficoltà Tecnica: Bassa
  • 25% Sterrato
  • 75% Asfalto
  • 102 km
Partiamo dal nostro rifugio per la tappa più impegnativa del giro. L’obiettivo principale è il Bosco di Chiaramonte Gulfi, una distesa immensa di alberi, sentieri, curve e gradevoli sali-scendi. Arrivati nell’omonimo paese a 668mt di altitudine ci fermiamo a mangiare un panino nello splendido belvedere per poi proseguire il nostro cammino verso Acate dove, grazie ad un funzionario li presente, abbiamo ascoltato la storia del vecchio Castello dei Principi di Biscari. Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto Caltagirone passando per la località Santo Pietro, un posto molto particolare che sembra un set cinematografico.

Giorno 3

  • Difficoltà Atletica: Media
  • Difficoltà Tecnica: Media
  • 35% Sterrato
  • 65% Asfalto
  • 67 km
L’ultimo giorno di viaggio è stato all’altezza dei primi due, la strada che da Caltagirone ci ha portati ad Aidone (oltre 11km di salita) è stato un susseguirsi di emozioni e paesaggi incontaminati, da li siamo entrati nuovamente dentro la riserva Rossomanno che avevamo percorso il primo giorno ma questa volta dal versante orientale, una lunga strada bianca ci ha portati ad un single track, a tratti impegnativo ma perlopiù in leggera discesa, immerso nel verde con zone tanto umide e calde da evocare paesaggi tropicali, da qui siamo sbucati su Valguarnera Caropepe in perfetto orario per il pranzo prima di buttarci a capofitto in una lunga discesa che ci ha portati nei pressi di Dittaino per prendere la statale e percorrere gli ultimi 12 km di salita verso la conclusione alla stazione di Enna.
Questo itinerario è stato studiato da Domenico Calò per ASD Mondello Bikers e vi hanno preso parte: Davide Di Trapani, Marco Arena, Domenico Calò e Walter.